Home » Kit di cablaggio per amplificatore: come scegliere quello giusto
Cablaggio amplificatore

Installare un amplificatore in auto non significa soltanto scegliere il modello più adatto per potenza e caratteristiche. Anche il cablaggio deve essere dimensionato correttamente, perché è attraverso i cavi che l’amplificatore riceve l’alimentazione necessaria per funzionare.

Uno degli errori più comuni è acquistare un kit di cablaggio guardando soltanto il prezzo oppure la sezione del cavo. In realtà, un kit completo comprende diversi elementi e la scelta deve essere fatta in funzione dell’amplificatore e dell’impianto che si vuole realizzare.

In questa guida vediamo quali componenti servono, come scegliere la sezione dei cavi e quali sono gli aspetti da controllare prima dell’acquisto.

Indice

Cosa contiene un kit di cablaggio per amplificatore

Cablaggio Focal

Un kit di cablaggio può contenere diversi componenti necessari per collegare un amplificatore all’impianto elettrico e alla sorgente.

Gli elementi principali sono generalmente:

  • cavo di alimentazione positivo
  • cavo di massa
  • portafusibile e fusibile
  • cavo Remote per l’accensione dell’amplificatore
  • cavi RCA, quando previsti dal kit
  • terminali e accessori per i collegamenti

Non tutti i kit sono però uguali. Alcuni sono pensati esclusivamente per l’alimentazione e la massa, mentre altri includono anche RCA, Remote e accessori per completare l’installazione. Ad esempio, il Renegade RX10KIT comprende cavo positivo e massa da 10 mm², RCA, Remote e portafusibile con fusibile da 40 A. Il Focal PK21 offre invece una dotazione più completa, comprendendo anche il cavo per gli altoparlanti.

Per questo motivo prima di acquistare un kit è importante controllare esattamente cosa contiene.

Cavo di alimentazione e sezione: quale scegliere

Il cavo di alimentazione collega il positivo della batteria all’amplificatore e deve essere in grado di gestire la corrente richiesta dal sistema.

La sezione viene normalmente indicata attraverso il sistema AWG (American Wire Gauge): più basso è il numero AWG, maggiore è la sezione del conduttore.

Non esiste quindi un unico cavo adatto a tutti gli amplificatori.

Un piccolo amplificatore può richiedere un cablaggio molto diverso rispetto a un modello ad alta potenza. Alcuni kit da 8 AWG, per esempio, vengono proposti per amplificatori con determinate richieste di potenza, mentre per sistemi più impegnativi vengono utilizzati cavi di sezione maggiore.

La scelta deve quindi partire dalle specifiche dell’amplificatore, verificando il fusibile previsto, la corrente assorbita e le indicazioni del costruttore.

Anche la qualità del conduttore è importante. Sul mercato sono disponibili cavi in rame OFC (Oxygen-Free Copper) e soluzioni con caratteristiche differenti: non è quindi sufficiente guardare soltanto la misura AWG dichiarata.

Il fusibile: perché è indispensabile

Il fusibile sul cavo di alimentazione ha una funzione fondamentale: proteggere il circuito di alimentazione in caso di corto circuito o di un problema sul cablaggio.

Deve essere installato sul cavo positivo vicino alla batteria. Le indicazioni dei costruttori possono variare in base al prodotto; ad esempio, Rockford Fosgate indica nei propri manuali di posizionare il fusibile entro 18 pollici, cioè circa 45 cm, dalla batteria.

Anche il valore del fusibile non deve essere scelto casualmente. Deve essere compatibile con il cablaggio e le specifiche dell’impianto, seguendo le indicazioni del costruttore dell’amplificatore.

È quindi sbagliato pensare che un fusibile più grande sia automaticamente migliore.

Il fusibile non serve a far funzionare meglio l’amplificatore: serve a proteggere il circuito.

Cavo di massa e collegamento al telaio

Il cavo negativo collega l’amplificatore al punto di massa del veicolo.

Anche in questo caso la sezione del cavo di massa deve essere adeguata a quella utilizzata per l’alimentazione, mentre il collegamento al telaio deve essere realizzato su un punto metallico appropriato.

La superficie di contatto deve essere pulita e priva di vernice, sporco o ossidazione. I manuali di installazione dei produttori sottolineano inoltre l’importanza di mantenere il collegamento di massa corto e correttamente fissato.

Una massa realizzata male può provocare cadute di tensione, malfunzionamenti e rumori nell’impianto.

Cavi RCA, Remote e cablaggi altoparlanti

Distorsione e clipping

Il kit di alimentazione non è necessariamente tutto ciò che serve per completare l’installazione.

I cavi RCA trasportano il segnale dalla sorgente all’amplificatore quando viene utilizzato un collegamento a basso livello. Devono essere installati con attenzione e, quando possibile, tenuti separati dai cavi di alimentazione per ridurre il rischio di interferenze. Rockford Fosgate raccomanda infatti di mantenere separati i cavi che trasportano il segnale dai cavi di alimentazione.

Il cavo Remote, invece, permette alla sorgente di comandare l’accensione dell’amplificatore nei sistemi che utilizzano questo tipo di collegamento.

Infine ci sono i cavi per gli altoparlanti, che non sono sempre inclusi nei kit. La loro sezione deve essere adeguata alla configurazione e alla potenza dell’impianto.

Per questo motivo, prima di acquistare un kit completo, conviene verificare quali collegamenti sono effettivamente necessari.

Kit completo o componenti separati?

Un kit completo può essere la soluzione più semplice quando si deve installare un singolo amplificatore e si vuole avere a disposizione gran parte del materiale necessario.

Non significa però che sia sempre la scelta migliore.

In un impianto più complesso, con più amplificatori o con richieste di corrente elevate, può essere preferibile scegliere separatamente cavi, distribuzione, fusibili, RCA e altri componenti, dimensionandoli in base alla configurazione reale.

Esistono infatti anche kit specifici per sistemi con più amplificatori e distributori di alimentazione, proprio perché il cablaggio cambia quando aumenta il numero di dispositivi collegati.

La domanda corretta, quindi, non è:

Qual è il kit più grande?” ma: “Quale cablaggio è corretto per il mio amplificatore e per il mio impianto?

Gli errori più comuni

Cablaggio

Uno degli errori più frequenti è scegliere il kit soltanto in base al prezzo. Un kit economico non è necessariamente inadatto, ma bisogna verificare caratteristiche, materiali, sezione dei cavi e componenti inclusi.

Un altro errore consiste nel guardare soltanto la sezione del cavo, ignorando il fusibile e gli altri elementi del kit.

Anche utilizzare un kit progettato per un singolo amplificatore su un impianto che ne prevede diversi può portare a una configurazione non adeguata.

Infine, non bisogna trascurare la qualità dell’installazione: un buon cavo collegato male rimane un cablaggio realizzato male. Terminali, masse, protezione dei cavi e posizione del fusibile fanno parte del progetto tanto quanto la scelta della sezione.

Conclusioni

Il kit di cablaggio è una parte fondamentale dell’installazione di un amplificatore e deve essere scelto in funzione delle reali esigenze dell’impianto, non semplicemente in base al prezzo o alla dimensione del cavo.

Sezione dei cavi, fusibile, massa, qualità dei conduttori e componenti inclusi sono gli elementi da verificare prima dell’acquisto. Solo partendo dalle specifiche dell’amplificatore è possibile individuare il kit realmente adatto.

Su RG Sound trovi diverse soluzioni per il cablaggio degli amplificatori e schede tecniche utili per verificare le caratteristiche dei prodotti. Se non sei sicuro della configurazione corretta, il supporto tecnico può aiutarti a individuare il cablaggio più adatto al tuo amplificatore e al resto dell’impianto.